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Biografia diAlessandro Zaccone

Alessandro Zaccone, nasce a Rimini il 16 gennaio 1999.
 
Il centauro romagnolo inizia la sua avventura sulle due ruote in tenera età, correndo su una minimoto Vitorazzi già a quattro anni, ma non avendo ancora raggiunto l’età minima consentita per le gare ufficiali ha dovuto allenarsi ed aspettare qualche anno prima di misurarsi in campionati FMI.
 
Nel 2006 gli viene rilasciata la licenza FMI (Federazione Motociclistica Italiana) per poter gareggiare.
 
Nello stesso anno partecipa alle selezioni per il campionato italiano nella zona B (Emilia Romagna-Marche-Toscana) non solo qualificandosi ma sopratutto stupendo gli addetti ai lavori per la sua tenera età (7 anni) ed essere al primo anno di gare ufficiali, dovendosi confrontare con piloti di 10 anni.
 
Nel 2007 partecipa al suo primo campionato italiano con la minimoto GRC e con suo padre come meccanico….
Le aspettative erano nulle, ma il talento del pilota ha compensato le mancanze tecniche, consentendo ad Alessandro di lottare per i primi posti lasciando tutti senza parole.
Nello stesso anno viene notato dal team SG racing, noto costruttore di minimoto e fucina di diversi talenti (tra i quali Valentino Rossi e Marco Melandri).
 
Nel 2008 dopo essersi qualificato alla grande nelle selezioni, disputa il campionato regionale ed il campionato italiano con il team SG Racing, diventando campione regionale 2008 e 4°assoluto nel campionato italiano, anche se avrebbe meritato la prima posizione (negatagli solamente dalla sfortuna).
 
Già a metà anno 2008 Alessandro ha cominciato a provare moto di categoria superiore, le mini gp (con ottimi risultati), ma alla fine dell’anno, essendo ancora molto indeciso sul futuro, decide di partecipare al provino dell’HONDA ufficiale HRC, trofeo HIRP.
 
Assieme ad altri 200 partecipanti al provino HONDA, svoltosi ad Aprilia (Roma) e composto da vari test in pista sotto l’attenta valutazione di una commissione di esperti HONDA, Alessandro ha stupito sia la commissione che il pubblico accorso per la sua capacità di imparare le diverse moto messe a disposizione, nonché per la competitività dimostrata in pista da subito.
 
Dal provino Alessandro esce tra i complimenti della commissione che subito dopo ha confermato la scelta fatta facendo diventare Alessandro un pilota ufficiale Honda per la stagione 2009.
 
Finalmente dopo tanta attesa, arriva il 2009. Alessandro è uno dei due piloti più piccoli ed è l’unico a non avere alcuna esperienza su moto mini GP cat. 50cc con le marce. I suoi avversari sono ragazzini più grandi di età e che hanno già esperienza con questo tipo di moto, sia nei campionati ITALIANI che EUROPEI.
 
Alessandro non si scoraggia e per tutta la stagione 2009 dà il meglio di se al punto che arriva all’ultima gara di Aprilia in seconda posizione nella classifica individuale. Sfortunatamente, nell’attaccare il primo della gara, scivola e conclude terzo in classifica generale del campionato Italiano miniGP. Un risultato che sembrava impossibile ad inizio stagione per un debuttante.
 
 
 
Con questo risultato la Honda Italia decide che, dalla stagione 2010, Alessandro avrebbe indossato la tuta bianca della San Carlo, diventando così a tutti gli effetti pilota ufficiale Honda.
 
Il 2010 ed il 2011 sono due anni molto complicati per Alessandro. Le spese di gestione della moto e del campionato italiano sono tutte a carico della famiglia, al punto che il papà Walter fa quello che può per dare ad Alessandro una moto appena competitiva, facendo tutto da solo.
 
Il 2010 si chiude con Alessandro al terzo posto nella classifica finale del Campionato Italiano minigp Honda mentre nel 2011 la posizione di Alessandro nella classifica finale del Campionato Italiano MiniGP è la quarta.
Il problema principale dei 2 anni è stata la minore potenza del motore rispetto agli avversari, che in rettilineo lo passavano con facilità anche se Alessandro li sopravanzava nuovamente ad ogni curva. Di positivo in questa difficoltà rimane il fatto che Alessandro ha imparato più degli altri a frenare sempre al limite e ad andare più forte in percorrenza curva….qualità che ha potuto evidenziare anche negli anni successivi.
 
Il 2012 è l’anno di cambiamento di categoria, dato che la FMI ha abbassato il limite minimo di età per gareggiare con una moto di 125 cc. Quindi Alessandro sale su una moto da Gran Premio, una Honda 125 GP depotenziata a 35 Cv, dove da subito si dimostra a proprio agio, anche al debutto negli autodromi (essendo una moto che supera i 200 km/h) e non più gareggiando nei Kartodromi.
Nei test invernali pregp è sempre il più veloce, al punto che tutti lo temono e lo considerano il pilota da battere nel 2012.
 
Purtroppo però, a causa di una squalifica del team (per una presunta irregolarità tecnica in realtà mai esistita e dimostrata) Alessandro è costretto a saltare 3 gare su 6. Nelle 3 gare disputate Zac61 ne vince una, fa segnare la pole position in un’altra, ecc ecc.
 
Nel 2013, con poco budget a disposizione, partecipa al Campionato Italiano Velocità nella categoria Moto3 con il team Flash Motor. Si dimostra subito competitivo tanto da essere in 1° posizione in gara ma a causa di problemi tecnici è costretto a ritirarsi.
 
Viene notato da Salvatore Giorlandino che lo vuole nel suo team con il quale Alessandro gareggia per le successive 2 gare del campionato.
 
Ma la mancanza di competitività della moto costringe Alessandro allo stop anticipato.
 
In questa stagione Alessandro partecipa anche, in qualità di wild card, alla gara di Imola del Campionato Europeo Europeo Junior Cup che si svolge nel contesto del Campionato Mondiale Superbike. Senza aver mai provato la Honda CBR 500 Alessandro dimostra di essere molto competitivo, tanto da conquistare la 2° posizione all’ultima curva dell’ultimo giro prima che il pilota dietro di lui lo centrasse facendolo cadere e vanificando la bellissima prestazione.
 
La mancanza di budget sufficiente a garantirgli una moto nella categoria moto3 costringe Alessandro ad iscriversi al Trofeo Honda CBR 600, che si svolge in concomitanza con il Campionato Italiano Velocità. E’ la prima esperienza di Alessandro con una moto di 600cc ma basta poco tempo perché il feeling cresca in maniera molto confortante.
 
 
Già dalla prima gara del campionato 2014 Alessandro si dimostra il pilota da battere, le vittorie e le pole position ed i giri veloci si susseguono gara dopo gara suscitando l’interesse degli addetti ai lavori, tra i quali l’ex campione del mondo Gabor Talmacsi il quale invita Alessandro ad una gara di test con il suo team (Talmacsi Racing).
 
La gara è un successo e Talmacsi offre l’occasione ad Alessandro di partecipare come wild card alla gara di Misano del Campionato Europeo Stock 600, categoria del Campionato Mondiale Superbike.
 
Le prestazioni di Alessandro convincono ancora di più gli addetti ai lavori e Talmacsi decide di puntare su questo ragazzo inserendolo a pieno titolo nel proprio team e schierandolo alle rimanenti gare del Campionato Europeo. 
 
Alessandro si dimostra all’altezza delle aspettative e viene frenato solamente da problemi tecnici o eventi sfortunati (olio in pista mentre era in terza posizione oppure fatto cadere da un altro avversario mentre lottava nel gruppo di testa).
 
Ma le prestazioni dimostrate convincono Gabor Talmacsi a riconfermarlo nella sua struttura con la quale, nel 2015, affronta il Campionato Europeo Stock 600.
Partiti con le migliori aspettative purtroppo il Team inizia a paventare problemi economici che lo costringono a non avere moto competitive ed a ritirarsi prematuramente dal campionato.
 
Alessandro viene chiamato dal Team Floramo Monaco Racing con il quale conclude il campionato facendo comunque vedere il proprio talento e confermando l’interesse degli addetti ai lavori.
 
Nel frattempo Alessandro ritorna a gareggiare anche nel Trofeo CBR600 che lo ha visto dominatore nel 2014: pole positions e vittorie con tempi sul giro migliori di categorie superiori concentrano i riflettori dei Team ufficiali su di lui e viene chiamato ad effettuare un test con il Team Italia San Carlo. L’esito del test è positivo ed il Team Italia sceglie Alessandro come pilota per la stagione 2016.
 
Il TEAM ITALIA SAN CARLO parteciperà al Campionato Europeo Supersport, categoria del Campionato Mondiale Superbike, con l'obiettivo di primeggiare e per Alessandro sarà l'occasione per avere a disposizione una moto ufficiale con la quale puntare a vincere.
 
Sarà quindi un'esperienza importante nella "Nazionale Italiana di motociclismo", un Team ufficiale pluri-titolato (gestito dal Team Puccetti, squadra ufficiale Kawasaki e Campione del Mondo nel 2015) in partnership con la Federazione Motociclistica Italiana ed Aziende di primaria importanza internazionale.

 

Testa e gas sempre al primo posto